S. Girolamo in un ex libris

D’Onofrio Giovanni

Personale/Collettivo : Personale

EL – Ex libris

Descrizione:

Cartglio, mm 120×85; raffigurante un giovane S. Girolamo scrivente nello studio, alle sue spalle il galero (cappello) cardinalizio appeso al muro accanto alla finestra. La figura è racchiusa in una lettera miniata medievale a carattere gotico (M). Nel cartiglio, circondato da una cornice, in alto: EX LIBRIS, in basso: Giovanni D’Onofrio.

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Dopo aver parlato della Bibbia di Borso d’Este, ci è sembrato opportuno soffermarci su un particolare presente nell’esemplare da noi analizzato e recensito: un ex libris.

La copia della Bibbia di Borso d’Este che abbiamo avuto il piacere di consultare presso la Biblioteca Statale di Montevergine, come già detto nell’articolo precedente, ha al suo interno un ex libris di grandi dimensioni (mm 120×85), che si può notare una volta aperto il bellissimo piatto anteriore dell’esemplare,  appartenente a Giovanni D’Onofrio.

La biografia e/o la provenienza di quest’ultimo è a noi ancora sconosciuta anche dopo varie ricerche, ma notevole comunque è il suo ex libris raffigurante S. Girolamo racchiuso in una lettera M di carattere gotico.

Il cartiglio raffigura il santo nell’atto di trascrivere la bibbia nel suo studio, alle sue spalle notiamo il galero cardinalizio appeso accanto alla finestra, la classica mensola al muro, tipica dell’iconografia del santo e oggetti vari sulla scrivania. Lo stesso appare proprio all’interno della Bibbia, il che ci lascia pensare che la scelta dell’immagine sia stata soltanto una scelta estetica. Spicca comunque, a primo impatto, l’assenza di un elemento caratteristico della figura di S. Girolamo, ovvero il leone, ma questo non è il primo caso.Confronto

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San Girolamo nello studio (1480) – Ghirlandaio

Anche senza la presenza del maestoso animale, la figura del santo non è in discussione. Altri sono i casi che rivelano l’iconografia di S. Girolamo privato di questo elemento fondamentale nell’ambito dell’arte miniata e non solo.

Una delle più importanti testimonianze che vedono il santo raffigurato senza il leone ai suoi piedi è l’affresco del Ghirlandaio datato 1480. Il murale mostra S. Girolamo nell’atto della traduzione della bibbia nel suo studio, con abito e galero cardinalizio poggiato in questo caso su una mensola alle sue spalle.

Nei codici miniati abbiamo riscontrato diverse raffigurazioni che che traevano il santo senza l’immagine del leone o altri elementi caratteristici della sua iconografia tradizionale. Alcuni esempi li vediamo in una miniatura risalente al XIII secolo e in una lettera conservata al Museo dell’Opera del Duomo a Prato del 1429 ca., i quali rivelano diverse similitudini con l’ex libris di Giovanni D’Onofrio.

 

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Lettera con S. Girolamo (Prologus in Genesim)

Un’altra lettera miniata che presenta simili caratteristiche la troviamo in un incunabolo del 1476 (Prologus in Genesim) conservato proprio presso la Biblioteca Statale di Montevergine.

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S. Girolamo (Commentaria in Sacram Scripturam)

Ma in un manoscritto, il Commentaria in Sacram Scripturam, conservato a Vienna presso l’ Österreichische Nationalbibliothek, realizzato nel 1488 a Firenze con miniature di Gherardo e Monte di Giovanni (1488-1490) che troviamo la figura di S. Girolamo nel suo studio più somigliante a quella dell’ex libris da noi esaminato.

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Ancora nella stessa Bibbia di Borso d’Este è presente un’altra bellissima miniatura, realizzata dal pittore italiano Taddeo Crivelli, che ci mostra il santo con un volto giovanile come nell’ex libris di D’Onofrio. Ai suoi lati gli emblemi del ”worbas” e dell’unicorno e in basso due scudi con gli emblemi dell’anello diamantato e del paraduro (vedi Bibbia di Borso d’Este).

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Se dunque l’identificazione di S. Girolamo non è messa in discussione, anche senza alcuni elementi caratteristici della sua classica iconografica, qualche dubbio sorge sulla scelta della lettera M da parte del possessore per il suo ex libris.

In attesa di approfondimenti e di altre ricerche, se qualcuno avesse notizie su Giovanni D’Onofrio e sul suo ex libris può contattarci o scrivere all’ufficio del libro antico della Biblioteca Statale di Montevergine, che ha provveduto ad inserire nel suo archivio possessori (che trovate a questo link) questa bellissima ma, per il momento, misteriosa testimonianza.

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