Gli incunaboli della Biblioteca di Montevergine

Con compiacimento diamo conto da queste colonne della pubblicazione di un nuovo catalogo di libri del Quattrocento; si tratta del volume Gli incunaboli della Biblioteca di Montevergine, presentato sabato 7 ottobre 2017 nel suggestivo scenario del Salone degli Arazzi del palazzo abbaziale di Loreto, in cui la biblioteca ha sede.

Prologus in Genesim – (Incipit liber Regum terti[um]. Et rex David…)

Questa pubblicazione ben si inserisce in un contesto nazionale che si caratterizza per un rinnovato interesse verso gli incunaboli: pensiamo in particolare al catalogo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, presentato a settembre 2017, e al sistematico lavoro di censimento delle edizioni del XV secolo che si sta completando nelle biblioteche siciliane. Questo lavoro di catalogazione è tanto più importante in quanto integra e completa il catalogo nazionale IGI (Indice generale degli incunaboli delle biblioteche italiane) che, soprattutto per non avere una sua versione consultabile in rete, rimane un repertorio parziale. È anche vero che esiste un utilissimo portale web dove la maggior parte degli incunaboli del mondo è presente, cioè ISTC (Incunabula Short Title Catalogue) creato dalla British Library, dove di fianco alle localizzazioni è presente quasi ovunque un link alla copia digitale dell’opera liberamente consultabile. La Biblioteca di Montevergine possiede 35 incunaboli, tra i quali spicca il famoso libro d’ore stampato da Philippe Pigouchet nel 1498, di cui abbiamo già scritto anche in questo stesso sito, al quale, nel catalogo di Montevergine, ha dedicato un denso saggio la studiosa avellinese Giuseppina Zappella, esperta di iconografia del libro antico.

Iohannis Bochacii uiri eloquentissimi Ad Flamettam Panphyli amatricem libellus materno sermone aeditus: incipit prologus artificiosus -A carta [14/8v]:

Tra un’edizione della Bibbia del 1476 e varie opere di sant’Agostino, sant’Antonino, Aristotele, papa Gregorio I, c’è anche una Fiammetta di Giovanni Boccaccio, primo libro stampato a Padova nel 1472 da Bartolomeo Valdezoco e dal prussiano Martino de Septem Arboribus. Di questo catalogo a stampa la Biblioteca di Montevergine ha contemporaneamente pubblicato una versione consultabile sul sito della biblioteca, che ha il notevole vantaggio di essere interrogabile velocemente attraverso 7 indici (per collocazione, delle intestazioni principali e secondarie, dei titoli uniformi, degli editori e dei tipografi, dei luoghi di stampa, cronologico delle edizioni, dei possessori) e presenta una fitta rete di link reciproci e un buon corredo di immagini.
Le notizie degli incunaboli della Biblioteca di Montevergine sono consultabili oltre che nel catalogo in linea della biblioteca, nel catalogo nazionale sbnonline, dove è presente il link alla copia digitale, laddove è stata realizzata: è il caso ad esempio del Pigouchet, che si può ammirare in tutto lo splendore delle sue innumerevoli illustrazioni, di cui 20 spettacolari a piena pagina, in un file in formato in .pdf.

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